Mettersi in proprio

Aprire o gestire un’attività oggi è un’impresa ardua, intensa, esistenziale. Se anche tu fai parte della fetta di professionisti, o aspiranti tali, scoraggiati da questo confuso periodo storico, dovresti proprio rallegrarti!
Questa convinzione negativa dilagante è come un virus altamente infettivo, che contagia i nuovi imprenditori con la paura di mettersi in proprio e il terrore di non saper gestire situazioni sconosciute. In realtà questo è il periodo più intenso e proficuo per chi decide di mettersi in proprio. Forse non si è mai vista una così intensa attività professionale.

La rete e le collaborazioni tra giovani imprenditori permettono a tanti di trovare la serenità giusta per poter crescere costantemente. La semplicità e la velocità di sistemi informatici sempre più user friendly favorisce il contatto cliente-professionista. Tutto questo lo si deve alla comunicazione. Ma che cos’è la comunicazione, e come puoi piegare lo scambio interpersonale a favore della tua attività? Ma soprattutto, può aiutarti a sconfiggere la paura di metterti in proprio?

Mettersi in proprio? Senza paura, pianificando la tua comunicazione.

Non esiste una condizione mentale più sbagliata della paura. La paura è un ottimo strumento per l’imprenditore e il professionista, ma va usata con parsimonia. Per questo motivo non devi lasciare che sia la paura a veicolare le tue scelte. Tuttavia non puoi nemmeno permetterti di ignorarla, e buttarti a capofitto in ogni impresa assurda. Quale condizione mentale necessita la tua professione, indipendentemente dalla sua natura? La risposta che stai cercando è equilibrio. Imparare a trovare il giusto asset per la tua professione dovrebbe essere il punto di partenza. Ma non quello di arrivo. Altro strumento fondamentale é la comunicazione. Come intendi comunicare al mondo la tua professionalità?

Molte aziende si trovano nella condizione di dover “prima fare, poi pensare”. Sbagliato! Questo deriva spesso da una condizione di paura. La paura di perdere soldi, la paura di fallire, la paura di non farcela. Premesso che sono paure legittime, se lasci che siano loro a decidere per te, aumenti le possibilità che si realizzino. Accettare grossi impegni, con clienti già strutturati, senza avere le competenze necessarie, è il più grosso errore che tu possa commettere. Un delitto nei confronti del tuo brand o della tua vita professionale. Ne vale la pena, solo nel nome della paura?
La pianificazione di un lavoro è essenziale, ma non può limitarsi solamente ai tecnicismi di una determinata mansione. Se la tua idea di metterti in proprio è reale, devi essere conscio di dover pianificare anche la tua comunicazione. 

Questa pianificazione può avvenire se si verificano due condizioni. La prima riguarda la propria lucidità mentale. Questo risultato quasi spirituale lo puoi ottenere in due modi: capacità cognitive profonde, oppure delegando questo impegno ad altri professionisti. La seconda condizione riguarda la tua preparazione tecnica riguardo gli strumenti della comunicazione. Hai padronanza dei veicoli digitali? Sei in grado di realizzare il giusto mix di immagini, parole e suoni? Sei capace di leggere gli strumenti del marketing moderno? Una volta che sei riuscito a prendere coscienza di ciò, non ti resta che fare le tue valutazioni. Continua a leggere, per una visione più chiara del lavoro indipendente.

Ogni professionista ha il suo settore.

La comunicazione è un mix storia, esperienza, scienza e conoscenza. Una ricetta perfetta che ha proiettato finalmente la professionalità di ogni imprenditore sulla scala globale della competitività. Oggi, come ieri, puoi scegliere il mercato in cui inserirti, la nicchia da aggredire e il pubblico a cui rivolgerti. Ma lo puoi fare meglio, più rapidamente e con meno margine di errore. Questo lo dobbiamo sicuramente all’elettronica, e a un illustre signore di nome Michael Faraday – se ti appassionano le storie di successo, leggi questa – .

Così come per altri, anche tu potresti farti traviare dall’idea sbagliata che per essere un professionista oggi, devi saper fare tutto. Dalla gestione alla comunicazione, passando per la tua effettiva professione. Altro errore!
La quasi totalità dei professionisti italiani si affida ad un commercialista per gestire la propria fiscalità. Questo significa banalmente, che quando una cosa non sei in grado di farla, il tuo obiettivo diventa cercare il miglior professionista, alla tua portata, che possa occuparsi di quell’aspetto per tuo conto. Intanto sfatiamo un mito ricorrente: non è obbligatorio per tutti avere il commercialista.

Mettersi in proprio non é una tua prerogativa. Uniti si cresce.

Molti amanti del Do It Yourself sono alla perenne ricerca di un facile risparmio, gestendo in autonomia alcuni aspetti tecnici che sono tipici della comunicazione. La pratica del fai-da-te è un’ottima cosa, se inerente alla tua professione. Ad esempio la creazione di una bella mensola, per un falegname. Se il falegname in questione, senza competenze specifiche, si mettesse a creare un sito web, cosa succederebbe? Qualsiasi sia la natura della tua attività, improvvisarti comporta una serie di rischi.

Una grande perdita di tempo, innanzitutto. Tempo prezioso da dedicare invece al tuo lavoro, e alle tue competenze. Come fai a sapere quanto tempo potrai dedicare a un’attività di cui non conosci ritmi e tempistiche? Quali sono gli errori, o le singolarità, in cui puoi incappare, se non conosci le specificità di una professione.

Spesa di denaro non gestibile. Se cominci un lavoro, senza avere le competenze necessarie, non puoi pianificare il cash flow di quell’attivitá. Quindi non puoi pianificare l’acquisto di risorse (ad esempio spazio web), la perdita di tempo (primo punto) o ancora le necessità che ne verranno fuori (foto, video, newsletter, documentazione legale) poiché non conosci le reali necessità.Ci sono molti servizi online che garantiscono una minima spesa, per una resa professionale. Ovviamente sta alla tua serietà professionale credere a determinate affermazione. Potrebbe capitare anche a te, come altri, di non essere soddisfatto del risultato, e di dover chiedere poi a veri professionisti del settore della comunicazione di rifare tutto il lavoro. Ecco che arrivano altre spese, altre attese, e la tua vera attività passa in secondo piano, così come il tuo fatturato.

Mettersi in proprio senza paura, nel modo giusto.

Costruire una rete di professionisti ha aiutato e aiuta tantissimi altri imprenditori e aspiranti tali, proprio come te. Non solo a stare in piedi, ma a guadagnare bene e realizzare il proprio obiettivo di vita. La comunicazione è apertura, intesa e chiarezza, non solo verso i tuoi clienti. La collaborazione tra professionisti é ad oggi uno degli strumenti più grossi a tua disposizione. Questo vale per te che sei di un altro settore, ma anche per noi che guardiamo all’iper specificità della nostra professione – di cui parliamo qui.

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